Eritrea:


Superficie: 124.320 Km²
Abitanti: 4.561.599
Densità: 37 ab/Km²
Motto: Mai più inginocchiati
 


Forma di governo:
Repubblica Presidenziale
Capitale: Asmara (400.000 ab.)
Maggiori città: Massaua 40.000 ab., Keren 75.000 ab., Assab 39.600 ab.
Porti: Massaua, Assab.
Aeroporti: Asmara, Massaua
Gruppi etnici: I due maggiori gruppi etnici in Eritrea sono i Tigrigna, che rappresentano circa metà della popolazione, e i Tigrè, che sono circa il 40%. Il resto della popolazione è di etnia Nara, Kumana, Afar, Bilen, Rashaida, Hidareb e Saho.
PIL: nel 2005 ammontava a 3.977 milioni di dollari, per 220 dollari di PIL pro capite.
Aspettativa di vita: 57 anni
Lingua: La lingua tigrina e la lingua araba sono le due lingue parlate predominanti, ma sono parlati anche l'italiano (molti cartelli sono scritti in tigrino, arabo e italiano) e l'inglese.
Religione: Musulmana 50%, Copta, Cattolica, Protestante, Animista
Moneta: Nakfa. 1€= 16,343 Nakfa ; 1 US$= 13,500 Nakfa
Compagnie aeree: Eritrean Airlines
Sport più diffusi: il calcio e la bicicletta.
Guide turistiche: Etiopia e Eritrea della Lonely Planet, EDT - Eritrea: Una terra, un popolo, un paese da scoprire, Polaris.
 
Geografia: Il territorito dell'Eritrea si può dividere in quattro diverse regioni dalle caratteristiche fisiche profondamente diversa: la pianura costiera, l'altopiano occidentale, la zona collinare del nord ovest e la zona delle pianure.
Paesi confinanti: Sudan a OVEST, Etiopia a SUD, Gibuti a SUD-EST
Monti principali: Il punto più alto del paese è rappresentato dal monte Soira, situato a sud di Asmara, che si eleva per 2989 metri al di sopra del livello del mare. Il secondo è il monte Jabal Hamoyet 2780 m
Fiumi principali: I corsi d'acqua del paese sono quasi tutti a carattere stagionale; i maggiori sono il Gash , il Barka, il Setit e l’Anseba che scorrono verso il Sudan, e il Falkat, il Laba e l’Alighede che invece scorrono verso il Mar Rosso.
Flora e fauna: Il territorio delle regioni orientali del paese è ricoperto da una vegetazione semidesertica (cespugli e rovi), predominante anche nella parte occidentale, che si alterna alle paludi di mangrovie. Nelle regioni montuose crescono ginepri e ulivi, mentre a nord-est della capitale Asmara sussiste l’ultima foresta tropicale del paese. Tra gli animali che vivono comunemente in Eritrea sono presenti il gatto selvatico, la lepre abissina, lo sciacallo della gualdrappa, lo sciacallo comune, il facocero e la gazzella di Soemmering, oltre a più di 500 specie di uccelli. Più raramente si possono avvistare elefanti e leoni (nelle regioni occidentali) orici (antilopi) e coccodrilli. Nel Mar Rosso vivono, oltre ai meravigliosi coralli, dugonghi e tartarughe marine. A causa dei numerosi conflitti e della distruzione dell’habitat naturale, molti animali sono in pericolo di estinzione.
Isole principali: Isole Dahlak
Clima: In Eritrea il clima varia moltissimo a seconda della regione in cui ci si trova.
Si distinguono principalmente tre aree:
l’altopiano (Asmara): caratterizzato da un clima primaverile durante tutto l’arco dell’anno e con temperature medie annue che non vanno oltre i 25 °C;
il bassopiano orientale: con temperature medie intorno ai 30 °C ed una lunga stagione delle piogge che va da ottobre gennaio. Il tasso di umidità durante tutto l’anno è altissimo;
il bassopiano occidentale: con clerature vanno dai 40 °C in estate ai 20 °C in inverno.
Fuso orario: 3 ore avanti rispetto a Greenwich, 2 ore avanti rispetto all’Italia (solo 1 quando è in vigore l’ora legale)
Tensione elettrica: La corrente è in genere a 220 Volts.
Prefisso telefonico internazionale: +291. Il prefisso dei cellulari è 7
Festività pubbliche: Celebrazioni cristiane: il 7 gennaio, Natale copto; il 25 dicembre, Natale cattolico; il 9 aprile, Lent Ortodosso.
Celebrazioni islamiche: molte delle festività che si celebrano in Eritrea sono legate alla religione islamica.
Il più importante periodo di festività è il Ramadan: nome che si dà al nono mese dell’anno lunare musulmano (Egira). Il periodo del mese sacro di Ramadan si conclude con la festa detta Aid al-Fitr o piccola festa. Celebrata durante il 10° giorno del mese del Pellegrinaggio, l’Aid al-Adha, o festa del sacrificio, è la solennità più importante del calendario islamico: è una celebrazione talmente importante che è anche soprannominata Aid al-Kabir (festa grande)..
Un’altra importante celebrazione dell’anno lunare islamico è l’Aid-Milad-an-Nabi, in cui si commemora il giorno di nascita del Profeta Maometto.
Celebrazioni di Stato: il 1° settembre, Inizio della Liberazione; il 24 maggio, Giorno dell'Indipendenza; il 20 giugno, i Martiri.
 

Storia:

L’Eritrea è abitata da tempi immemorabili. Sono stati trovati di recente i resti di ominidi che risalgono a un milione di anni fa. Nell’VIII millenio prima di Cristo, migrazioni nilotiche vi si insediarono. Insieme a Gibuti, Somalia, Yemen e Kenia, l'Eritrea è uno dei siti della favolosa 'Terra di Punt', regione del Corno d'Africa ricca di materie prime e amata dai faraoni egizi già verso il 2900 a.C. Conosciuta anche come 'La Terra degli Dei', sul suo territorio si commerciavano beni molto ricercati (oro, incenso e avorio, ebano e schiavi).
La lotta per l'indipendenza ebbe fine nel 1991, quando il Fronte di Liberazione del Popolo Eritreo scacciò l'esercito etiope fuori dei confini eritrei, e si unì agli altri movimenti etiopi di resistenza per roviesciare la dittatura del Derg che cadde nello stesso anno. Due anni dopo venne indetto un referendum, con la supervisione della missione delle Nazioni Unite denominata UNOVER. Al suffragio universale parteciparono sia le popolazioni residenti in Eritrea che quelle rifugiate in altre nazioni africane dopo la diaspora, ed in esso si decise se l'Eritrea dovesse essere un paese indipendente o dovesse mantenere la federazione con l'Etiopia. Oltre il 99% degli Eritrei votò per l'indipendenza che venne dichiarata ufficialmente il 24 maggio 1993. Il leader dell'EPLF, Isaias Afewerki divenne il Primo Presidente provvisorio dell'Eritrea e il Fronte di Liberazione del Popolo Eritreo, ribattezzato Fronte Popolare per la Democrazia e la Giustizia (PFDJ) diede vita al primo governo.

Informazioni pratiche:

Quando andare:
I mesi dell’anno meno adatti per visitare l’Eritrea sono giugno, luglio e agosto, quando nella regione degli altipiani e nei bassipiani occidentali la stagione delle piogge è al culmine e nei bassipiani orientali il caldo è torrido. Le condizioni climatiche migliori si hanno a marzo, aprile, settembre e ottobre. Se intendete far coincidere il vostro viaggio con una delle festività religiose del paese i mesi più adatti sono gennaio (Timkat) e settembre (Meskel).
Come arrivare: L’Eritrea è collegata dai voli di Eritrean Airlines, Egypt Air, Lufthansa, Yemenia Yemen Airways, e Saudia.
Visti di ingresso: permessi ed ambasciate/consolati: i viaggiatori di nazionalità italiana, così come quelli della maggior parte dei paesi, devono essere muniti di visto d'ingresso, che a seconda della tipologia consente una permanenza che varia da uno a tre mesi, e che sarà necessario richiedere prima della partenza, poichè non vengono rilasciati visti all'arrivo. Ai fini del rilascio occorre presentare, fra gli altri documenti, il passaporto con una validità residua di almeno sei mesi. Per maggiori informazioni sui tempi, costi e procedure di rilascio dei visti contattate la sezione consolare dell'Ambasciata di Eritrea in Italia (tel. 06 4274 1293; fax 06 4208 6806; Via Boncompagni 16/b, 00187 Roma).
 



Licenza Creative Commons